arriva il bonus ascensori 2025


Il bonus ascensori è un’importante agevolazione fiscale che, per il 2025, permette di ottenere una detrazione del 75% sulle spese sostenute per l’installazione o la sostituzione di impianti di elevazione. Scopriamone di più.


È una misura agevolante rivolta ad una vasta gamma di soggetti che detengono un immobile in cui installare o sostituire un impianto di elevazione. Possono beneficiarne sia persone fisiche, inclusi i lavoratori autonomi, esercenti e professionisti se si tratta di una installazione in un locale adibito alla ricezione del pubblico, allo stesso modo anche Enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale, società semplici, associazioni tra professionisti e infine soggetti con reddito d’impresa.

Questa misura non è una tantum né una misura realmente ‘nuova’, ma è parte del più ampio bonus barriere architettoniche il cui obiettivo normativo è quello di contribuire a rendere abitazioni, luoghi di lavoro e servizi più accessibili, eliminando gli ostacoli verticali che limitano la mobilità. Istituita dalla legge di bilancio 2022, l’azione agevolativa è stata successivamente prorogata dalla manovra economica 2023, quindi confermata dalle leggi di bilancio 2024 e 2025 perché ritenuta meritevole di rifinanziamenti.

Questo che potremmo annoverare tra i veri e propri ‘bonus’ è incentrato specificamente sull’eliminazione degli ostacoli verticali grazie all’installazione di impianti di elevazione all’interno, ma anche all’esterno, di edifici già esistenti. L’aspetto molto positivo è rappresentato dal fatto che l’agevolazione vada a coprire non solo i costi di installazione, ma anche quelli relativi al rinnovo, messa in sicurezza e sostituzione dell’impianto vetusto preesistente, fino a comprendere anche i costi di smaltimento rifiuti e eventuale bonifica dei materiali laddove necessario.

Bonus ascensori 2025: in cosa consiste?

Il bonus ascensori 2025 consente di ottenere una detrazione IRPEF del 75% sulle spese sostenute per l’installazione o la sostituzione di impianti di elevazione in edifici esistenti, una misura fiscale importante che ha quale obiettivo dichiarato la realizzazione di ambienti più accessibili ed inclusivi attraverso la rimozione degli ostacoli fisici che impediscono o limitano l’accesso a spazi e servizi.

Questo beneficio è stato pensato in particolare per agevolare le persone con disabilità o limitata capacità motoria, spesso penalizzate da scale, scalini, dislivelli e altre barriere architettoniche che continuano a imperversare nelle nostre Città, ma anche in uffici pubblici, strutture di accoglienza e di divertimento, per non parlare delle abitazioni private, dove anche l’avanzare dell’età rende talvolta inaccessibili alcuni spazi delle proprie abitazioni.

È importante sottolineare che, a seguito del Decreto Legge n. 212/2023 in vigore appunto dal dicembre 2023 sono stati esclusi dall’incentivo tutti gli altri tipi di lavori come infissi, pavimentazioni o servizi igienici che in precedenza invece potevano essere conteggiati ai fini dell’agevolazione, proprio per focalizzare il campo di applicazione del bonus esclusivamente agli interventi finalizzati all’eliminazione degli ostacoli verticali, cioè delle altezze.

Le regole sull’eliminazione delle barriere architettoniche per l’anno in corso

Anche per quest’anno, la legge di bilancio 2025 ha confermato integralmente le regole e i termini stabiliti per il bonus barriere architettoniche preesistente, così come si era svolto nel 2024, senza introdurre modifiche o restrizioni nei criteri di accesso all’agevolazione. In sostanza, per il 2025 tutte le condizioni rimangono invariate, garantendo continuità agli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche eventualmente avviati, con i medesimi requisiti e richieste documentali.

Siamo in presenza formalmente di una proroga attuata dalla Legge n. 197/22, per questo. Il termine ultimo per usufruire della detrazione del 75% è fissato al 31 dicembre 2025, meno di un anno per poter beneficiare di questo importante incentivo fiscale. Per chiarire i termini dell’incentivo, la detrazione d’imposta si applica alle spese sostenute tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025 per l’installazione, il rinnovo, la sostituzione di ascensori, piattaforme elevatrici e montascale. Tutti  i pagamenti che si vogliono portare in detrazione devono essere effettuati tramite bonifici parlanti, ossia bonifici che riportino specificamente la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Interventi ammessi nel bonus ascensori 2025

Gli interventi ammessi nel bonus ascensori 75% riguardano esclusivamente agli interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche verticali, così come dettagliatamente indicato all’art. 119-ter del decreto legge n. 34/2020 e successive modificazioni (D.L. n. 212/2023), consistono in scale, rampe, ascensori, montascale e piattaforme elevatrici. I massimali di spesa, vale a dire l’importo massimo complessivo dei lavori detraibili costituiscono la cifra sulla quale si calcola l’agevolazione del 75%.

Le cifre che costituiscono il tetto di spesa previsto per il 2025, nel caso si tratti di abitazioni unifamiliari o unità in edifici plurifamiliari con accesso autonomo il limite è di 50.000 euro, per edifici da 2 a 8 unità immobiliari40.000 euro × numero di unità, mentre per edifici con più di 8 unità immobiliari 30.000 euro × numero di unità.

Importante notare che per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, il limite delle spese detraibili risulta personalizzato in base al numero di figli a carico e alla presenza di figli disabili nel nucleo familiare. La detrazione del 75% si ripartisce in 10 quote annuali di pari importo, permettendo di abbattere i costi in un decennio a partire dall’anno in cui le spese hanno avuto luogo.

Consultare normativa e schede tecniche per non sbagliare

È importante consultare la normativa e le schede tecniche nel dettaglio prima di programmare i lavori e gli acquisti, magari con il supporto di un tecnico specializzato, poiché le caratteristiche tecniche specificate risultano piuttosto dettagliate e stringenti per poter usufruire del bonus 75%, con una serie di standard tecnici, validi per tutti gli edifici che l’ascensore o la piattaforma elevatrice devono rispettare, pena l’esclusione dal beneficio stesso.

A questo proposito i requisiti si concentrano sulla massima fruibilità da parte di persone disabili, non vedenti o ipovedenti, come su sedia a rotelle, con particolare attenzione alle dimensioni minime della cabina e del ripiano di fermata, nonché alle dotazioni idonee per consentire accesso agevole e autonomia di utilizzo.

Stringenti anche le caratteristiche previste per le ristrutturazioni e gli ammodernamenti di ascensori preesistenti, inoltre è importante ricordare come a partire dal 30 dicembre 2023, sugli interventi tecnici il rispetto dei requisiti stabiliti dal dm 236/89 deve essere certificato tramite asseverazione rilasciata da un tecnico abilitato.



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