Fondi pubblici, denunciati tre imprenditori agricoli per presunta truffa – alanews


ANCONA, 3 aprile – Tre amministratori di una società agricola nella Vallesina sono stati denunciati dai Carabinieri Forestali per aver illecitamente percepito oltre 310mila euro di fondi pubblici. Le indagini hanno rivelato una truffa aggravata attraverso una fittizia coltivazione di uve. Oggi sono state eseguite perquisizioni nelle sedi legali delle aziende coinvolte.

Tre amministratori di un’impresa agricola con sede in provincia di Ancona sono stati denunciati dai Carabinieri Forestali per aver percepito illecitamente oltre 310 mila euro di fondi pubblici. Le indagini, avviate nel novembre 2024, hanno messo in luce una presunta truffa aggravata legata a contributi della Politica Agricola Comune e del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Marche.

L’operazione dei Carabinieri Forestali

L’operazione, condotta dai Carabinieri Forestali del Gruppo di Ancona, ha visto coinvolti circa venti militari che, su disposizione della Procura della Repubblica di Ancona, hanno eseguito perquisizioni presso le sedi legali di due aziende agricole e un magazzino di stoccaggio di prodotti vitivinicoli. I tre indagati sono accusati di aver messo in atto un sistema fraudolento per ottenere erogazioni pubbliche, in particolare 131.869,36 euro di contributi per gli anni 2022 e 2023.

Le indagini hanno rivelato che, sebbene l’impresa fosse formalmente dedicata alla coltivazione di uve da vino e alla produzione di vini, in realtà l’obiettivo principale era quello di ottenere fondi pubblici attraverso una fittizia coltivazione dei terreni. Questo meccanismo ha permesso agli indagati di ottenere risorse destinate a sostenere l’agricoltura locale, danneggiando così non solo l’erario, ma anche i veri imprenditori agricoli che operano nel rispetto delle normative.

Un sistema consolidato di frodi

Le indagini, condotte dal Nucleo di Arcevia, sono il risultato di un’articolata attività investigativa che ha portato alla luce pratiche illecite già segnalate in precedenti casi simili. Già in passato, altri due soggetti e un’ulteriore impresa agricola erano stati denunciati per condotte analoghe. Questo suggerisce un possibile sistema consolidato di frode all’interno del settore agricolo, che potrebbe estendersi oltre i confini della provincia di Ancona.

Il danno erariale causato da queste pratiche è significativo, con oltre 310 mila euro già accertati come illecitamente percepiti. La Procura Regionale della Corte dei Conti di Ancona è stata informata della situazione, e le autorità stanno valutando le implicazioni legali e finanziarie di tale condotta, che potrebbe avere ripercussioni su più livelli.

Implicazioni per il settore agricolo marchigiano

Il settore agricolo marchigiano, noto per la sua produzione di vini di qualità, si trova ora a fronteggiare un clima di sfiducia a causa di queste denunce, che mettono in discussione la trasparenza e l’integrità del sistema di finanziamento pubblico. Il Piano di Sviluppo Rurale, in particolare, è un programma cruciale per incentivare lo sviluppo sostenibile dell’agricoltura locale, e qualsiasi abuso di questo strumento potrebbe compromettere i progetti futuri e l’accesso ai fondi per le aziende oneste.

Le operazioni dei Carabinieri Forestali sono destinate a proseguire, poiché le autorità intendono monitorare da vicino il rispetto delle normative e prevenire ulteriori frodi nel settore agricolo. In questo contesto, i Carabinieri stanno anche intensificando la loro attività di controllo, aumentando le verifiche sui requisiti di accesso ai fondi pubblici e sulla reale operatività delle imprese agricole che ne beneficiano.

Le indagini non si limitano solo agli attori principali, ma si allargheranno anche a eventuali complici o connivenze all’interno della pubblica amministrazione che potrebbero aver facilitato le frodi. La lotta contro la corruzione e le irregolarità nel settore agricolo è, infatti, una priorità per le autorità, che intendono garantire una gestione più trasparente e giusta delle risorse pubbliche destinate a un settore fondamentale per l’economia locale.





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