Il Bando Long Term Care (LTC) 2025 è attivo dal 1° Aprile.
L’iniziativa, offre un supporto economico a dipendenti pubblici e pensionati della Gestione ex-INPDAP dell’INPS, destinato coprire i costi per il ricovero presso Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) o strutture accreditate.
In questo articolo mettiamo a disposizione il testo PDF del bando e vi spieghiamo nel dettaglio quali sono le condizioni per ottenere l’aiuto, a chi si rivolge e come fare domanda.
BANDO LONG TERM CARE – LTC 2025 PDF
Ecco il testo integrale (Pdf 281 Kb) del Bando Long Term Care – LTC 2025 pubblicato da INPS, per cui è possibile presentare domanda dal 1° Aprile 2025 alle ore 12.00 del 30 Aprile 2025.
L’intero progetto connesso al bando, si concluderà il 31 Gennaio 2028. Dunque, saranno aperte altre finestre per inviare domande e accedere al beneficio. E noi, vi faremo sapere.
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Ma vediamo chi può fare domanda e come.
A CHI SI RIVOLGE
Il Bando Long Term Care – LTC 2025 si rivolge ai dipendenti pubblici e pensionati della Gestione ex-INPDAP dell’INPS affetti da patologie che necessitano di cure continuative di lungo periodo, ricoverati a pagamento presso Residenze Sanitarie Assistenziali o presso strutture che, indipendentemente dalla denominazione adoperata, abbiano rispettato i criteri di accreditamento adottati dalle Linee guida regionali.
Nello specifico, possono fare domanda di accesso ai contributi del bando i cosiddetti “titolari del diritto”, ossia:
- gli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, sia in servizio che in pensione. Gli iscritti a tale gestione sono, ad esempio, insegnanti, dipendenti pubblici come funzionari ministeriali, personale amministrativo di Enti locali o statali e dipendenti delle forze armate;
- i dipendenti iscritti alla Gestione Fondo IPOST. I dipendenti iscritti a tale gestione, ad esempio, sono i lavoratori del Gruppo Poste Italiane S.p.A;
- i titolari di pensione IPOST. I titolari di tale tipo di pensione sono i lavoratori del Gruppo Poste Italiane S.p.A. che, dopo aver terminato il servizio, percepiscono una pensione erogata dal Fondo IPOST. Ad esempio, parliamo di ex dipendenti come postini, operatori di sportello e impiegati amministrativi delle Poste Italiane che hanno maturato i requisiti per il trattamento pensionistico tramite il fondo dedicato.
Queste persone possono ricevere i contributi previsti dal bando per sé stessi o per i propri familiari se hanno una disabilità riconosciuta, classificata secondo il livello di necessità (indicata all’articolo 2 del Bando).
I familiari con disabilità ammessi tra i possibili beneficiari dei contributi possono essere:
- i coniugi dei titolari, se non separati legalmente;
- le parti dell’unione civile non sciolte;
- i parenti di primo grado, anche non conviventi;
- i minori affidati al titolare, come stabilito dalla legge sull’affidamento familiare;
- fratelli, sorelle e affini di primo grado, ma solo se il titolare è tutore o curatore.
Scopriamo a quanto ammonta il contributo.
IMPORTO CONTRIBUTO
Il contributo viene erogato sotto forma di rate mensili, cui importo viene distribuito in un massimo di 36 mensilità. Questo significa che il contributo può coprire fino a 3 anni di soggiorno nella struttura.
Ogni rata mensile ha un limite massimo di 1.800 euro. Se il costo del ricovero mensile nella struttura è inferiore a 1.800 euro, la rata sarà pari al costo del servizio. Se il costo è superiore, il contributo coprirà solo fino a 1.800 euro.
Inoltre:
- se il beneficiario riceve una indennità di accompagnamento (un contributo economico erogato dallo Stato per supportare le persone con disabilità grave o anziani non autosufficienti), questa somma viene sottratta dall’ammontare massimo del contributo che potrebbe ricevere per il ricovero. Lo stesso vale per altre erogazioni da Enti pubblici o privati che contribuiscono a coprire i costi del ricovero. Queste erogazioni non vanno a sommarsi al contributo, ma vanno sottratte dal totale;
- l’importo del contributo non può superare la retta effettivamente sostenuta dal beneficiario. Ad esempio, se una persona ha una retta di ricovero di 2.000 euro al mese, ma riceve già un’indennità di accompagnamento di 1.000 euro, il contributo che può ottenere per coprire la retta sarà calcolato sulla base dei 1.000 euro rimanenti (cioè, 2.000 euro meno l’indennità di 1.000 euro).
Il calcolo del contributo tiene conto delle spese documentate attraverso fatture o documenti equipollenti, intestati al beneficiario o al soggetto pagatore, che devono riportare i dettagli della struttura (nome, codice fiscale, partita IVA) e specificare le voci di costo, inclusi spese alberghiere, assistenza alla persona ed eventuali voci extra. Le spese mediche, per medicinali o quelle considerate extra, non obbligatoriamente comprese nel costo mensile della struttura, non sono rimborsabili.
In caso di sospensione o interruzione del ricovero, il contributo verrà erogato “pro quota”, cioè in base ai giorni effettivi di permanenza nella struttura. L’erogazione avviene dal 1° Luglio 2025 al 30 Giugno 2028, direttamente sul conto corrente del beneficiario. Si interrompe in caso di rinuncia o cessazione del ricovero.
COME FARE DOMANDA DI LONG TERM CARE
Per partecipare al bando bisogna presentare domanda online all’INPS attraverso il sito internet raggiungibile a questo indirizzo, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS.
Per inviare effettivamente la domanda, una volta entrati nell’area riservata sul sito INPS, è necessario seguire questi passaggi:
- selezionare il servizio “Portale Prestazioni Welfare”;
- cliccare su “Gestione domanda”;
- cliccare successivamente su “Presentazione domanda”.
Dopo aver selezionato la prestazione “Long Term Care”, bisogna seguire le istruzioni per la compilazione e l’invio. Per ogni beneficiario, è possibile inviare solo una domanda. La procedura per l’invio è attiva dal 1° Aprile 2025 alle ore 12:00 al 30 Aprile 2025 alle ore 12:00.
Nel caso di beneficiari sottoposti ad amministrazione di sostegno, tutela o curatela, le domande possono essere presentate dall’amministratore di sostegno, tutore o curatore. Inoltre, l’istanza può essere inviata anche tramite Patronato.
In caso di difficoltà nell’utilizzo della procedura telematica, il richiedente può inviare la domanda tramite il Contact Center chiamando il numero 803164 da telefono fisso o il 06 164164 da cellulare.
COME FUNZIONA LA GRADUATORIA
INPS stabilisce qual è la priorità di accesso ai contributi per i beneficiari tenendo conto anche dell’ISEE. Infatti, per assegnare gli aiuti, INPS dopo aver controllato le dichiarazioni rese in fase di domanda, stila una graduatoria. Ai fini della formazione di questa graduatoria, che è alla base dell’erogazione dei contributi previsti dal bando, l’Istituto considera i seguenti criteri:
- grado di disabilità. Cioè, hanno accesso agli aiuti prima i soggetti non autosufficienti, poi quelli con necessità di sostegno intensivo. E, infine quelli con necessità di sostegno medio, di cui alla tabella dell’articolo 2 del Bando;
- valore dell’ISEE, che influisce direttamente sulla posizione in graduatoria: più è basso, maggiori saranno le probabilità di ottenere il contributo. In alternativa, basta aver presentato una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per calcolarlo. In mancanza di entrambi, si può comunque presentare domanda, ma il soggetto richiedente viene collocato in fondo alla alla graduatoria della rispettiva categoria;
- età anagrafica, in ordine decrescente.
ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
E a proposito di aiuti per chi lavora o ha lavorato nelle PA e ora è in pensione, vi consigliamo di leggere il bonus per dipendenti pubblici e il Bonus vacanze per pensionati, anche questo gestito dall’INPS.
Potrebbe interessarvi sapere anche quali sono gli aiuti per disabili che si possono richiedere nel 2025, insieme all’articolo sul bonus caregiver.
Mettiamo a vostra disposizione infine l’approfondimento sulla nuova Disability card.
Se volete poi, conoscere tutti gli aiuti per lavoratori e famiglie disponibili potete visitare questa pagina.
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