Cinque Bcc bresciane a Francoforte per il confronto con Bce


Sono cinque le Bcc bresciane in missione a Francoforte per discutere di sostenibilità ed Esg con i vertici della Bce e del credito cooperativo tedesco: Bcc Agrobresciano, Bcc Basso Sebino, Bcc del Garda, Bcc Cassa Padana e Bcc Borgo San Giacomo.

Gli istituti di credito del nostro territorio fanno parte di una più ampia delegazione formata da oltre sessanta esponenti della cooperazione di credito italiana che in questi giorni sta partecipando alla trasferta di tre giorni organizzata nella città tedesca dalla Federazione Lombarda Bcc e Federcasse con l’obiettivo, appunto, di incontrare la Banca centrale europea e confrontarsi con i rappresentanti del credito cooperativo tedesco.

Sul tavolo

Al centro degli incontri, le dinamiche decisionali della Bce e il conseguente impatto sul settore bancario e finanziario a livello comunitario e globale. Con particolare attenzione, inutile dirlo, a temi quali la sostenibilità e le implicazioni normative e regolamentari in materia Esg.

Del resto, il confronto si inserisce nel più ampio percorso che le Bcc stesse hanno avviato per comprendere quale possa essere il loro ruolo nel perseguimento degli obiettivi strategici dell’Unione per la transizione ecologica e digitale, la competitività, la resilienza e l’inclusività.

Peraltro, le Bcc sono parte integrante di un sistema che a livello europeo esprime 2.500 banche cooperative con oltre 36.600 filiali, 225 milioni di clienti, 89 milioni di soci, oltre 712mila collaboratori e collaboratrici, mentre sul fronte economico registrano 9.500 miliardi di euro di attività bancarie, 5.100 miliardi di depositi e oltre 5.500 miliardi di impieghi, detenendo una quota di mercato di circa un terzo nel finanziamento delle Pmi europee.

Sviluppo sostenibile

«Lo Statuto delle Bcc indica tra gli obiettivi vincolanti della loro azione proprio lo sviluppo sostenibile sotto tutti i profili che oggi vengono sintetizzati nell’acronimo Esg», spiega Alessandro Azzi, al vertice della Federazione lombarda Bcc. «La sfida, sul fronte ambientale come su quello dell’inclusione economica e sociale, è quella di aiutare la nostra base sociale e la clientela con soluzioni concrete per fronteggiare i rischi connessi a questi temi e poterne invece cogliere le opportunità», prosegue il bresciano.

Semplificazione normativa, proporzionalità, tassonomia sociale e sviluppo dell’economia sociale sono i quattro temi prioritari posti sul «tavolo europeo» da Federcasse affinché la questione della competitività sostenibile possa essere adeguatamente declinata fino al livello degli ecosistemi di prossimità, a cui appartengono le Bcc appunto. 



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